Riccardo

Riccardo ha 12 anni il suo mezzo di comunicazione con il mondo e con se stesso è la fotografia.
Nella sua ricerca di comunicazione ha sempre cercato la perfezione.
Ha prodotto numerose immagini fotografiche tutte rigorosamente tematiche.

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Silvia Agostini

Silvia Agostini nasce a Roma nel 1978.
Nipote d’arte si avvicina alla fotografia ancora bimba, quando si intrufolava nella camera oscura “casalinga” del nonno e qualche anno dopo (nel 2000) seguiva le lezioni dello zio Gabriele presso il Centro Sperimentale di Fotografia, dove man mano approfondisce le tecniche fotografiche analogiche.
Iniziano così le prime esperienze fotografiche con la sua amata reflex analogica Olympus OM1, prediligendo la fotografia in bianco e nero prevalentemente con riprese in studio.
Successivamente il bisogno di sentirsi non solo osservatore ma anche protagonista di una realtà fotografica la porta a seguire il corso di Autoritratto a cura di Simona Ghizzoni; inizia così ad esplorare questa modalità di ripresa con la quale, senza mai prendersi troppo sul serio, cerca di esplorare in chiave ironica autoironica l’animo umano. Nell’aprile 2016 è co-curatrice delle mostre fotografiche di Gaia Adducchio e di Luisa Briganti esposte a Praga in occasione della 9a edizione del Prague Photo 2016.

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Loredana Bardas

Loredana Bardas è Nata a Braila , in Romania in ottobre 1987 ha studiato – fotografia al Centro Sperimentale di Fotografia Adams a Roma, Italia 2012-2014 – e successivamente al MFA in Fotografia e Dynamic Imaging , Accademia di Belle Arti di Bucarest 2014-2016 attualmente si sta occupando dell’associazione coloreria che ha appena avviato.

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Kasia Derwinksa

Photography is my way of communicating with the world. In my work, I talk about own experiences, thoughts, doubts, fears and hopes trying to reflect my own life’s path. In addition to my experiences, my creations are inspired by night dreams as since childhood I remember most of them and I believe that dreams are the most simbolic language of our subconscious, a guide to navigate in the modern world. I am autodidactic and I don′t recognize myself as a photographer. I use photography as a tool, like a brush for painting or any instrument to play music. My work is an attempt to connect substantiality of the world that surrounds us with elusiveness of feelings and thoughts. For that reason I describe my creations as building a bridge between the visible and the invisible.

La fotografia è il mio modo per comunicare con il mondo. Nel mio lavoro io parlo delle mie esperienze, dei miei pensieri, dei miei dubbi, delle mie paure e delle mie speranze nel tentativo di riflettere il mio personale percorso di vita. Oltre che alle mie vicende private, le mie creazioni si ispirano ai miei sogni notturni. Sin da bambina ne ricordo la maggior parte e credo che i sogni siano il più simbolico fra i linguaggi del nostro inconscio, una bussola per navigare nel mondo moderno. Sono un’autodidatta e non mi riconosco nella definizione di fotografa. Io uso la fotografia come un mezzo, come fosse un pennello per dipingere, uno strumento per poter suonare una musica. Il mio lavoro è un tentativo di connessione fra la sostanza, la robustezza del mondo che ci circonda e l’evanescenza dei sentimenti e dei pensieri. Per questa ragione penso alle mie creazioni come ad un ponte fra il visibile e l’invisibile.

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Gianni Di Carlo

Nella vita fa tutt’altro ma per hobby ha sempre amato creare.
Ha iniziato con la fotografia, passando dalla camera oscura alla fotografia digitale.
Ma la sua vera vena artistica è sicuramente legata alla street art: ricicla, compone , attacca e realizza sculture e arazzi con tutto quello che trova.
Vive e lavora a Roma.

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Mario Di Lorenzo

Mario Di Lorenzo nasce a Torino il 24 Agosto del 1971.
Fotografa qualsiasi immagine che gli cattura lo sguardo fino a renderla unica in un’immagine fotografica.
Da qualche anno si dedica a creare piccoli set fotografici allestiti con miniature di alta precisione 87 volte più piccole di tutto ciò che è in scala reale, che si misurano, si confrontano ed interagiscono con cibi ed altri oggetti…. 
Ognuna è accompagnata da argute didascalie che ne spiegano il concetto e che contribuiscono a suscitare curiosità e stupore.
Il 02 maggio 2015, inaugura “ALTA QUOTA” la prima personale diversa dal solito presso Villa Boselli in Arma di Taggia. 
Un’ esposizione di messaggi straordinari dove……l’immagine è la chiave dorata per accedere al meraviglioso mondo dell’arte. L’apparente arcano ci viene così subliminalmente rivelato dalla genuinità di un solo artista il quale, forse senza rendersene conto, compie la più penetrante opera pubblicitaria che l’uomo possa mai realizzare……..
La stimolante rassegna di cinquanta scatti fotografici ha attirato un notevole pubblico qualificato.
Il 13 Ottobre 2015, inaugura “STORIE DI VETTOVAGLIE E UOMINI PICCOLI” una seconda personale presso la Galleria Giorgio Marosi a Torino a cura di Fortunato D’Amico.
 Il 15 Ottobre 2015, presso l’archivio centrale dello stato a Roma propone alcune opere nell’ambito della mostra “BAR” Bellezza-Arte-Ristoro. Architettura, cibo e design nell’Italia del 900″ a cura di Fortunato D’Amico – Massimo Domenicucci – Franco Papale.
Il 12 Dicembre 2015, inaugura “MERRY CHRISTMART 2016” una collettiva presso la Galleria CIVICO8GALLERIA a Vigevano 
Il 02 Aprile 2016, propone alcune opere in occasione di “PARMA360” festival della creatività contemporanea a cura di Chiara Canali
Il 08 Maggio 2016, propone alcune opere uniche chiuse dentro teche in plexiglass in occasione del raduno nazionale degli Alpini presso la città di Asti ed immagini relative al tema degli alpini “LA DOUJA DELL’ ALPINO” a cura di Dino Aloi

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Andrea Gandini

Nato il 25/5/1997, vive a Roma.
Diplomato al liceo artistico di via di Ripetta. Inizia a interessarsi al lavoro creativo a scuola; successivamente sviluppa una passione per la scultura in legno che esplora durante un anno di full immersion nel garage sotto casa.
Passato quest’anno e finito il legno, lo sbocco più ovvio per lui è stato scolpire un tronco che si trovava appena fuori il garage.
Fin da subito sviluppa una passione quasi ossessiva per questa attività che inaspettatamente lo portaall’attenzione dei media e di conseguenza del pubblico.
Per Andrea l’attenzione della gente non è un punto di arrivo bensì un modo per sviluppare progetti sempre più coinvolgenti.

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Roberta Marsigli

Roberta Marsigli nasce a Roma nel 1980 e passa l’infanzia tra le vie di Trastevere dove sono cresciuti i suoi genitori.Fin dai primi anni sviluppa grande interesse per le arti visive. Il padre è operatore cinematografico e nel tempo libero si dedica anche alla fotografia amatoriale, probabilmente la vicinanza a tale realtà la rende più ricettiva alla materia a cui si appassionerà crescendo. Dopo il periodo di formazione riesce a guadagnarsi ingaggi come assistente di scenografia e arredamento su set televisivi, teatrali e cinematografici. Negli annni successivi comincia a dedicarsi alla fotografia Al CSF, trova spazio per esprimersi senza censure, le immagini che riesce a produrre le fanno sentire finalmente che il suo essere è più tangibile e completo

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Emanuela Rizzo

Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea alla Sapienza di Roma., da diversi anni porta avanti una ricerca incentrata sul processo di definizione del sé.  Ha partecipato ad esposizioni collettive e personali presentando lavori che spaziano dall’ecoscultura alla fotografia.

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Leonardo Perri

Leonardo Perri è nato a Roma, dove tuttora risiede, il 21/10/1978.
Inizia a fotografare nel 2011 dopo essersi appassionato ai messaggi della fotografia a sfondo umanitario e sociale, inizia a frequentare stage e corsi focalizzati sul reportage e la fotografia di strada apprendendo la tecnica con la pratica, al momento sta lavorando ad un progetto sulle possibilità di lavoro per i migranti nelle realtà urbane.

Attualmente lavora come freelance.

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Antonio Perrone

Nasce a Roma nel 1960, è un socio fondatore del CsfAdams, da anni però non si occupa più attivamente di fotografia. La sua formazione nasce in litografia tra i rulli, inchiostri e tavolo luminoso; ha imparato tutto quello che c’era da sapere della grafica. Per molti anni si è occupato di riviste specializzate.

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Souheila Soula

Nasce a roma. Da sempre attratta dal mondo delle immagini e della comunicazione visiva, si diploma come graphic designer e prosegue poi gli studi presso la scuola romana di fotografia. Lavora come art director e fotografa pubblicitaria. Ha in quest’ultimo anno intrapreso un percorso di ricerca personale che, grazie agli incontri con la fotografa Simona Ghizzoni presso il Centro Sperimentale Adams di Roma, l’ha portata a raccontare il proprio vissuto ritrovando un linguaggio fotografico informale ed intimo.

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Alessio Vissani

Alessio Vissani nasce a Foligno nel 1981.
Si è laureato in Scienze della Comunicazione nel 2007, dopodiché ha deciso di prendere un master a Roma presso il Centro Sperimentale di Fotografia Adams dove si è diplomato nel 2008.
Fotografo professionista dal 2008.
La sua predisposizione è per il reportage: viaggiare, zaino in spalla e macchina fotografica. Raccontare storie, aneddoti e avere il contatto con le persone, con le tradizioni popolari tutto attraverso la fotografia, è sempre alla ricerca di storie uniche e persone che possano raccontare passato e presente.
All’attivo ha pubblicato due libri fotografici di reportage, uno sulla missione in Abruzzo dei soccorsi per il terremoto del 2009 dal titolo Le tre e trentadue (in collaborazione con la Regione Umbria) e uno su un viaggio nella città di Foligno dal titolo Il Centro del Mondo (patrocinato dal Comune di Foligno).
Nel 2015 è uscita la sua terza pubblicazione insieme all’artista Ivan Cavini dal titolo Middle ArtBook, un viaggio fotografico nel mondo dell’artista tolkieniano più conosciuto in Italia con il reportage della costruzione del Greisinger Museum (primo museo europeo a tema Tolkien).
A marzo 2016 viene selezionato con il progetto IRIS (reportage sulla quotidianetà di un non vedente) al Perugia Social Photo Fest, festival Europeo di fotografia sociale e fotografia terapeutica.
Fotoreporter per RGUnotizie.it, e collaboratore di AVVENIRE, ha pubblicato su riviste nazionali come Corriere dell’Umbria, Unità, Messaggero, Avvenire, Giornale dell’Umbria, La Repubblica e Famiglia Cristiana, è iscritto all’associazione fotografica Contrasti di Bastia Umbria. Dal 2015 è fotografo e socio onorario della Wambli Gleska, fondazione umanitaria che si batte per i diritti umani dei nativi americani.
Ama il bianco e nero e i reportage sociali, ha partecipato a decine di mostre fotografiche su progetti personali sia in Umbria che fuori regione (Lucca, Venezia, Roma, Senigallia, Perugia, Pistoia).
Vive e lavora in Umbria svolgendo seguendo reportage e storie sia in loco e fuori regione, servizi matrimoniali e aziendali.

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Mostre Collettive:

“Ritratti”

Della sua fortunata attività di ritrattista, Leonardo da Vinci disse: “Non si dipingono caratteri fisici, si dipinge ciò che è nella mente”.
Quattrocento anni dopo, Paul L. Anderson scrisse nel suo volume sull’arte della fotografia The Fine Art of Photography (1919) “…il miglior ritrattista è colui che unisce in sé al massimo grado la capacità di comprendere il carattere del soggetto, la conoscenza degli effetti di luce e ombra e la padronanza delle tecniche da usare.
E’ necessario di conseguenza che nessuno trascuri l’importanza dello studio.”
La mostra fotografica presentata dal Centro Sperimentale di Fotografia adams ha come titolo Ritratti.
E’ una mostra concepita e realizzata all’interno di un progetto didattico che ha visto protagonisti gli studenti del corso di ritratto nell’anno 2016 del C.S.F. adams
Il lavoro parte da un’analisi critica del ritratto fotografico del XX° secolo fino a giungere ai nostri giorni.
Analisi storica, sociale e stilistica attraverso la lettura d’immagini d’autori che con le loro produzioni hanno caratterizzato l’evoluzione del ritratto nel “secolo breve.”
Quindi non un approccio formale di sola tecnica, ma sistemico atto a produrre un percorso formativo quanto più ampio e approfondito possibile.
Il logico e conseguente approdo è stato quello di realizzare dei set fotografici nei quali produrre immagini con libere reinterpretazioni degli stilemi caratterizzanti le produzioni ritrattistiche maggiormente rilevanti.
A molti studenti è stato chiesto il perché scegliere nell’ambito della fotografia l’indirizzo del fotografo ritrattista.
Molte sono state le risposte, facile guadagno, possibilità di conoscere persone, curiosità sull’intimità o presunta complicità che si crea tra il fotografo e il modello; ma sicuramente la risposta che più ci ha fatto riflettere è stata quella costituita da un’altra domanda:“Quale altra professione conoscete che dia tanta felicità a un numero così grande di persone?”
E’ una frase sulla quale oggi tutti noi doverosamente dovremmo cominciare a meditare.

Luisa Briganti

 

Gli autori

Gaia Adducchio
Fabio Ferri
Alessandro Fiaschetti
Danila Labia
Andrea Pellegrini
Guglielmo Romano
Agnese Samà
Cecilia Signorini

 


 

“L’arte e l’immaginazione”

E’ scritto nel Talmud che non vediamo le cose nel modo in cui sono, ma che le vediamo nel modo in cui siamo. La capacità di tradurre forme, di riconoscere in una cosa il potenziale di un’altra è il segno della nostra creatività. L’arte ci tutela dal pericolo di non riconoscere altra realtà che la nostra. Nessun conflitto tra realtà e immaginazione: nell’arte la realtà è l’immaginazione.

Silvia Zanconato

 

Gli autori

Degli allievi del liceo classico Manara:
Maria Sole De Santis
Silvia Farano
Marianna Pascale